Archivio per febbraio 2016

28
Feb
16

Francesco Totti Vs Tutti

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Simona Aiuti

Negli ultimi giorni non si fa che parlare della carriera di #FrancescoTotti già enfant prodige del calcio italiano, che ora alla soglia dei quarant’anni comincia a battere i pugni sul tavolo, si toglie qualche sassolino dagli scarpini, mostra il suo proverbiale piglio muscolare e reclama a gran voce un posto in squadra, anzi in campo! Come risposta, il mister Spalletti lo spedisce a casa, escludendolo da Trigoria, storicamente suo feudo, sua casa inviolabile, in cui è cresciuto ed è diventato uomo. “Apriti cielo” e “chiuditiap_9603586_20350 mare”, c’è stata una mezza rivolta popolare da parte di una larga fetta della tifoseria giallorossa che non tollera il reato di “lesa maestà” e quasi reclama delle scuse per il “pupone”, amato, coccolato, idolatrato, osannato e diciamocelo pure, anche invecchiato.

 In ogni squadra le cose sono sempre andate allo stesso modo, ovvero la responsabilità diretta della squadra spetta all’allenatore; è lui che decide chi va in campo, anche perché se la
formazione perde terreno in classifica, è sempre lui che paga in prima personaimages (1), e nel peggiore dei casi viene esonerato. Un campione di quasi quarant’anni in campo non è una sicurezza, specie con la storia della sua caviglia martoriata, mentre Spalletti deve contrastare giovani campioni di vent’anni.

Eppure Francesco Totti non ci sta a sedere in panchina, si sente poco rispettato, lui che non ha mai voluto lasciare Roma, e mai ha preso in considerazione l’ipotesi di giocare in un’altra squadra italiana o straniera, ma perché? Solo perchéimages (2) è tifoso in modo viscerale e non sa immaginare l’idea di sé stesso in un’altra casacca? Non sarà invece che gli è mancato un po’ di coraggio, quel tanto che gli sarebbe bastato per cimentarsi con qualcosa di diverso? E inoltre non sarà anche che fuori dal raccordo anulare non ci sono state molte squadre che gli avrebbero fatto firmare un contratto consistente? A Roma è un re, ma fuori dall’Urbe la corona conta molto meno, e poi per quel che guadagna, ormai non rende più.

224732537db485117db084adcb89359942ed4a1a3Eppure il Pupone non arretra di un passo, fa la voce grossa perché sente di avere i tifosi dalla sua, è sicuro che resterà anche quando Spalletti sarà andato via. Probabilmente ha la convinzione che finirà la sua carriera in campo come vuole lui, e sarà a Roma, nell’Olimpico, con la maglia numero dieci e che poi sarà pronto per lui un contratto da dirigente, ma solo e soltanto a Trigoria. Sarà vero?

Ognuno ha il diritto di credere in ciò che vuole, anche nei mini pony e negli unicorni bianchi con criniere di arcobaleno e stelline, però un conto sono le nostre convinzioni personali e un conto la realtà dei fatti, e non è detto affatto che le cose vadano così. Nel calcio contano i punti conquistati in classifica e io non sono affatto sicura che James Pallotta sia disposto a mandare in campo un quarantenne, rischiando di compromettere la qualificazione in Champions League o altro, in questo camimages (22)pionato o nel prossimo.

Inoltre, per avere determinate pretese, a parte restare sempre nella stessa squadra, di cosa è costellata la carriera di Francesco Totti? Ricordiamo la sua repentina espulsione quando durante un’azione passeggiò letteralmente su Mario Balotelli con la precisa intenzione di fargli male, ma prima ancora nel 2002, al cospetto del famigerato arbitro Moreno quando neanche a dirlo si fece buttare fuori senza tanti complimenti.

Peggio, direi molto peggio andò nel 2004, quando in Korea, durante idemenziali_200504_02.jpg mondiali, in mondo visione appunto, ebbe la malaugurata idea di sputare sul viso dell’avversario Poulsen e la stampa nazionale e internazionale fece carne di porco di lui e come dargli torto? Che dire poi del buon gusto che dimostrò mostrando la maglietta su cui c’era scritto “vi ho purgato ancora” e delle volte che ha provocato deliberatamente le tifoserie laziali con gesti poco ortodossi?

download.jpgNel 2005 prese una squalifica di cinque giornate per aver dato un calcio e uno schiaffo ad un suo ex compagno di squadra, Colonnese.Allora Totti disse di essere stato profondamente offeso, tuttavia se chiunque rispondesse ad ogni ingiuria con calci e schiaffi, vivremmo nel caos assoluto e nel calcio la reazione viene punita in modo molto severo. Ricordiamo pure la mezza rissa e sceneggiata con Galante, poi con Veron indimenticabile, o Zauri che prese a calci senza tanti complimenti. Memorabile fu l’entrata di Francesco Totti, direttamente sul ginocchio di Andrea Pirlo, una specie di mossa d’arti marziali che avrebbe potuto mettere fine a una carriera, e le immagini dimostrano benissimo che lo fece deliberatamente, poi prende a pugni Manninger, tanto per gradire.

Ecco, poi ogni tanto, durante questa carriera, per rifarsi una verginità, Totti si è fatto fotografare in situazioni di charity, che a mio avviso non cancella il modo in cui spesso ha usato mani e piedi.

In ultima analisi, Francesco Totti ha ragione di reclamare un trattamento speciale?

Simona Aiuti

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13
Feb
16

Il tradimento è d’obbligo a San Valentino

images (11).jpgPuntuale come l’herpes prima di una cena importante o come l’unghia incarnita prima d’inforcare un tacco dodici, ecco San Valentino, giorno dedicato alla passione amorosa e pare anche sfrenata, però extraconiugale. Chi crede  che questo giorno sia dedicato alla propria partner ufficiale è un po’ fuori strada. Alcune ricerche dimostrano che spesso è l’amante colei che più vieneimages (12) coccolata nella festa degli innamorati, quella che riceve i regali più costosi, le telefonate di fuoco, per non palare delle chat, trasformando San Valentino nel giorno perfetto per il tradimento senza sospetto. Intendiamoci, la cena sarà con la donna ufficiale, durante il giorno però, non le verrà mai in mente di controllare.

La scappatella occasionale subisce un boom statistico proprio durante il giorno di San Valentino, con 3 italiani su 5 predisposti a tradire prima images (13).jpgdell’uscita serale romantica con la moglie/fidanzata, e naturalmente vale anche per lei, che conta su mille scuse, dall’estetista, l’amica, lo shopping, il parrucchiere, la mamma e la lista sarebbe ancora lunga.

Nella maggior parte dei casi non si tratta nemmeno di relazioni stabili, ma di qualcosa che serve per sfogare le frustrazioni accumulate proprio nel rapporto di coppia storico, che va comunque salvaguardato davanti agli amici e parenti.

Sembra che solo il 35% si ritenga soddisfatto dalla vita di coppia, images (14)trasformando la trasgressione sessuale in una soluzione per fuggire dai legami prestabiliti, anche nel giorno di San Valentino, cinico ma realistico e pare ineluttabile.

Neanche a dirlo, questa giornata diventa un’occasione unica per chi intrattiene una relazione extra-coniugale stabile e pochi se la lasciano scappare. Difficile a credersi forse, ma c’è una differenza sostanziale tra quanto si spende per la images (4)compagna ufficiale, e quanto invece si è generosi con l’amante.

Sarà il gusto del rischio, oppure che i climi festivi solleticano i pruriti più nascosti, insomma per tre italiani su cinque a San Valentino si tradisce di più, e la festa degli innamorati rischia di trasformarsi nella giornata con più brivido da tradimento nella pausa pranzo. Appena il tempo di tirarsi su i pantaloni e via catapultati in un romantico ristorantino con la mogliettina a far luccicare la fede al lume di candela.

Cioccolatini, rose rosse e coccole col partner come se non ci fosse un images (3)domani, e poi dietro l’angolo anche San Faustino con l’amante per non scontentare proprio nessuno o con un partner occasionale. La stranezza è che, proprio nel giorno in cui una coppia dovrebbe sentirsi più intimamente connessa che mai, rischia di esplodere in mille pezzi, già perché l’imprevisto è dietro l’angolo, come confondere i pacchetti.

Molti non sono contenti del partner, non ne sono soddisfatti, ma da vigliacchi si resta incollati in un rapporto ammuffito.

Da questa frustrazione scatta micidiale la ricerca della scappatella pre (o post) cena romantica e avere il PIN del telefono del partner potrebbe dare risposte non gradite.

Dover dare delle attenzioni obbligate alla moglie per convenzioni imagessociali è vissuto come un obbligo. Insomma, un mix davvero letale. Come se non bastasse, ciliegina sulla torta, sette scappatelle su dieci scoccheranno proprio attraverso le mille risorse individuabili su internet.

Simona Aiuti

13
Feb
16

Belen VS Virginia Raffaele

10833685_10204527826948454_1296999375_n (1)Continuano le paturnie, e i mal di pancia di chi, forse leggermente in disarmo, non ama tanto essere imitato, oppure, vorrebbe essere parodiato e uscirne in modo intonso e idilliaco, tuttavia è ben noto che non è ciò che accade quando c’è satira e per fortuna se ne può ancora fare. Personalità come Giulio Andreotti con sportività e grande ironia, ne sorrideva, ma non tutti hanno tale senso dell’umorismo evidentemente.

Belen Rodriguez Cozzani, dopo aver poco gradito che si images (8)parlasse di lei nel programma della D’Urso, e una battuta di Selvaggia Lucarelli, che ha poi chiesto mille volte scusa e direi “mo basta”, ora proprio la soubrette extra comunitaria, giunta in Italia clandestinamente, se la prende con Virginia Raffaele, in grande spolvero al Festival di San Remo. La Rodriguez non ha gradito la splendida imitazione che ha fatto di lei la images (10)Raffaele nel programma della De Filippi, in cui emergono in modo accentuato e molto vistoso le manie, e le abitudini di tanti tra noi del tutto travolti dal mondo “social”, ma lo ha espresso con un eccessivo ritardo, o si tratta di tempismo?

Dice la Belen che secondo lei la Raffaele non veda l’ora di scendere le scale dell’Ariston con quell’abito, “Ultimamente la vedo in giro e mi confondo: ma sono io? E non è travestita, penso di piacerle molto. Secondo me non vede l’ora di sfoggiare le sue stupende gambe.”

L’esibizione che ha scatenato la polemica e le ire dalla bella italo argentina riguarda la images (9)performance di Virginia Raffaele, che fasciata da un micro abito fa una spettacolare e riuscita imitazione di Belen, alludendo alla vacuità, al volersi mostrare ad ogni costo, alla mania per i selfie, all’eludere le domande dell’intervistatore, alla superficialità delle abitudini e dulcis in fundo, a un certo punto la Raffaele sorridendo con Emma, le ha chiesto se le presentava il nuovo fidanzato e la reazione di diniego della cantante è stata esilarante, nonché la ciliegina sulla torta dello sketch.

E’ comprensibile che possa bruciare, ma tant’è.

images (6)Secondo la Rodriguez “Virginia in quell’occasione ha calcato troppo la mano, sembrava più preoccupata di far vedere la propria fisicità che di scherzare sulla mia. Ho sempre guardato a lei con simpatia, ma una donna che è anche mamma se la può prendere per certe allusioni. Sono abbastanza intelligente da dosare la mia voglia di mostrarmi con il mio lato sensibile, cercando di non infastidire nessuno. Ci vuole equilibrio per durare nel tempo”.

“Se ottieni una certa popolarità grazie a un personaggio credo che, alla fine, dovresti avere un imita-belen-rodriguezpochino di rispetto in più, perché è anche grazie a lui se stai dove stai.”

Dunque, secondo la bella argentina extracomunitaria, Virginia Raffaele, una delle due donne scelte per affiancare Carlo Conti nella kermesse sanremese, sarebbe arrivata al successo grazie alla sua imitazione e non per l’indiscusso talento, per la gavetta, per le capacità, per il talento e con mezzi del tutto propri.

Essere mamma non ha alcuna attinenza con la faccenda, e tirare fuori la cosa ogni tre per due, credo sia quanto mai fuori luogo e anche qualcosa di assolutamente trito e ritrito. Forse dovremmo ricordare alla signora Belen Rodriguez Cozzani, giunta in Italia senza arte né parte, accompagnatasi da subito a giovani Belen-Rodriguezuomini tutt’altro che squattrinati come Borriello, o Fabrizio Corona dei tempi d’oro che guidava una Bentley, e che quanto meno andò a razzolare in un campo che non era suo, quando intraprese la relazione con De Martino, fidanzato di Emma, che ci sono ragazze che studiano e si fanno strada con il talento. Il fatto che la Raffaele abbia calcato la mano su quella liaison che poi sfociò in un matrimonio, può dar fastidio, ma ci sta!

Credere addirittura, con lo spessore culturale che rappresenta, che l’imitatrice le debba molto, mi sembra addirittura grottesco.

downloadE’ stato un attacco gratuito verso una professionista che in questi anni ha dimostrato in varie occasioni il talento di cui è dotata, quindi essere permalosi, e addirittura vietare l’ingresso a chi non le piace nel suo ristorante, adducendo la motivazione che è una mamma ferita, direi che non regge e poi questo è il paese che la ospita, vogliamo ricordarlo?

Solo qualche giorno fa Belen Rodriguez dichiarava addirittura che il corpo bello dura dai 20 ai 24 anni e se lei lavora è grazie alla sua intelligenza, anche se la sua immagine di gossip ultimamente sembra un po’ appannata secondo me.

Chissà se nel frattempo, oltre all’intelligenza, forse anche alle letture, la bella italo argentina sarà in grado di prendere le imitazioni su di lei con più sportività, riconoscendo anche a donne preparate come la Raffaele il talento che l’ha portata a fare tante belle cose.

Simona Aiuti

01
Feb
16

Family day e legge Cirinnà


zebrataFamily day, un rito che si ripete e sempre per andare a contrastare alcune conquiste di civiltà, che cozzano sostanzialmente con determinati cardini vecchi, polverosi e obsoleti, ma che tengono ancora insieme l’Italietta un po’ sciocca e “ignorantella”. Gli italiani non leggono, studiano poco, non crescono culturalmente e nemmeno economicamente, però desiderano restare così, in una pia inconsapevolezza, che sa tanto di epoca fascista.

I partecipanti al family day hanno sbandierato di essersi presentati alimages (4) Circo Massimo di Roma in due milioni, e la cosa ha fatto subito alzare il sopracciglio, perché in quella zona non si possono contenere neanche trecentomila persone scarse, manciata in più, manciata meno e già qui il flop era bello e servito. Comunque erano in molti, tante allegre famigliole, bimbi cinguettanti, mariti, mogli  che davanti ai microfoni ripetevano più o l43-tradimento-130503172456_bigmeno la stessa solfa, ovvero che un bimbo nasce da un uomo e una donna e così è sempre stato, ed io che credevo mi avesse portata una cicogna bionda e glitterata come Donatella Versace, sono rimasta malissimo, come quando alla veneranda età di undici anni venni a sapere che Babbo Natale non esisteva!

Potremmo ricordare a chi vuole ignorare che nel mondo esistono moltitradimento generi di famiglie, e che in quasi in tutti i paesi civilizzati le unioni gay ci sono. In Olanda almeno dal 1970 i gay crescono dei figli che fior di ricerche e statistiche scientifiche, frutto di università blasonatissime, definiscono tali soggetti assolutamente normali ed equilibrati. Le coppie gay esistono e hanno il diritto di vivere in pace senza alcuna discriminazione, poiché non sono esseri di serie B.

In Bulgaria invece no, ma con tutto il rispetto non mi pare che si trattiimages (3) del faro a cui tutti guardano.

Il grottesco si raggiunge però andando a vedere la cristallina vita di chi si oppone alle unioni gay o al fatto che gli omosessuali possano crescere dei figli. Si tratta di gente etero, ma spesso pluridivorziata, divorziata, e con tanti scheletri nell’armadio, che si sa, prima o poi tracimano.

Molti di quei mariti etero, giovani e prestanti, con all’anulare una fede luccicante, e un marmocchio che la notte non dorme, appena possono vanno a prostitute con in auto il seggiolino del pupo, e se sono al top, vanno a trans. E che dire delle mogliettine che dopo aver portato i figli a scuola, si concedono un paio d’ore con l’amante, poi però alla domenica vanno a messa con tutta la ciurma, e il quadretto è salvo.

images (1)Sarebbe bene ricordare che la maggior parte degli abusi sessuali contro le donne e i bambini, avvengono in famiglia e da padri e parenti assolutamente etero, ma in questi giorni non se ne parla non sta bene. Stavamo in pensiero, e alla fine è intervenuta anche la chiesa con alti prelati a dire che un bambino ha diritto a una madre e a un padre, così, tanto per mettere la ciliegina sulla torta, solo che si tratta di un dolce andato a male. Potremmo parlare a lungo dei preti pedofili, o delle orge gay a base di coca in cui sono rimasti coinvolti taluni sacerdoti, ma è meglio glissare e ricordare solo che loro la moglie non l’hanno, i figli sì, ma anche questo è un altro capitolo.

downloadTutti sappiamo che l’ideale per un figlio, è avere una madre e un padre, ma non sempre la vita va come vorremmo e allora cosa deve fare il legislatore o la persona di buon senso, se non promulgare leggi che tutelino tutti i bambini, non solo i figli del “mulino bianco”.

Non si fa che parlare della miglior condizione psicologica per i bambini, però sembra che ci si dimentichi di quanto vengano strumentalizzati questi figli, manipolati da soggetti etero che spesso li sfornano per tentare di salvare un matrimonio, addirittura c’è chi li prende in affido e cerca di adottarli nel becero tentativo di tenere insieme i cocci di nozze che puzzano di marcio, e poi con un filo di perle e dopo la messa, hanno anche il coraggio di pendersela con la non ancora varata legge Cirinnà?

Simona Aiuti




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