06
Dic
15

#Frosinone risuona il silenzio nel centro storico

 

#Frosinone, cittadina dell’Italia centro meridionale un tempo ridente, pixiz_4f4ffe53618ecora da ridere sembra avere ben poco. Inquinata come Pechino, con una popolazione in assoluta caduta libera; meno di 50.000 abitanti e forse con tre milioni di auto circolanti, e diciamocelo pure, amministrata in un modo quantomeno bizzarro e talvolta piuttosto grottesco, la qualità della vita cala e molti scelgono di scappare da una provincia che è ricchissima di storia, potenzialità e risorse umane, spesso soffocate in culla.

Il degrado, lo spopolamento e la desolazione urlante del centro storico1958249_10202526507757965_1385539653_n della città di Frosinone è triste come un crisantemo rinsecchito il due di novembre, ed è qualcosa che sta avvenendo in un modo così lento e inesorabile da riuscire ad avanzare come una colata lavica inarrestabile, non riuscendo quindi a trovare nessuno, ma davvero nessuno che riesca a fermare tale malinconica decadenza.

modella_con_il_fuso_in_uno_studio_fotografico_1865_circa_albumina_gallerySembra che molti residenti del sopra citato centro storico, abbiano scambiato la zona della città in cui vivono e nella stragrande maggioranza dei casi, in cui sono anche nati, cresciuti e mi consentano “pasciuti”, come un dormitorio, dove al massimo si può parcheggiare un suv nei pochi posti auto che ci si contende con il coltello tra i denti e la scimitarra in mano, e forse è meglio tenerla lì l’auto perché quando nelle strette vie si transita “motori muniti”, s’ingorga tutto e ci si chiede anche il perché. Basterebbe480531_477133198973336_648417229_n ricordare che nei secoli passati ci si passava solo a piedi, o al massimo con l’asino, quindi infilare con il calzascarpe delle grosse auto è talvolta ridicolo. Contrariamente a ciò che accade in altre città, non c’è un centro storico pedonalizzato, un salotto buono, per carità, nessuno cammina a piedi e tutti vogliono la macchinina o vicino al tavolino del Bar, o accanto al comodino. Si aprono praterie per gli squallidi centri commerciali e il Comune che fa?

Certe alte gerarchie politiche, oltre che presentarsi per la festa del patrono in prima fila(riservata a dispetto di vecchine bastone munite) con al seguito bionde mogli fresche di parrucchiere, per fare la solita passerella davanti al vescovo e salutare a favore di fotografi i disabili in carrozzina, forse hanno altre iniziative in mente? Oltre ad inaugurare cantieri per stadi(cattedrali nel deserto) caschetto muniti, e di anno in anno, mostrare alle telecamere una pinguedine sempreP18-10-10_10.27 più avanzata, è lecito chiedersi se c’è altro nel cilindro? Ba! Tutto tace.

D’altra parte, da taluni politici, che non riescono a tenere a freno la figliolanza, che radio serva definisce scolasticamente disastrosa e maleducata, come possiamo aspettarci che riescano a organizzare delle iniziative per puntellare la città prima che debordi e frani nel fiume?

Un tempo il “cocuzzolo” brulicava di botteghe, negozi, esercizi commerciali, odori, profumi, vociare, bimbi, mamme, ciambelle,x mercati che attraversavano tutto il centro cittadino e ora c’è solo desolazione e silenzio, ma i gestori telefonici lavorano!

Già, pare che influenti personalità che abitano in zona, non gradiscano alcun rumore, poiché devono riposare, non vogliono il mercato della frutta e verdura, poiché devono dormire, poi non vogliono pub e paninoteche, poiché sono stanchi, e quindi tutti zitti e mosca! Si alza la cornetta in bachelite e scende subito la mannaia. Ebbene costoro dovrebbero invece considerare che la città non è un dormitorio, e non è nemmeno una loro esclusiva proprietà da cristallizzare come una foresta incantata, resa sterile da una strega cattiva.

Ultimamente è stata falcidiata una tradizione antichissima, ovvero, ilcittafr_220603labris2 mercatino della frutta e verdura del martedì e sabato che sembra sia stato eliminato dalla nota e così da sempre detta Piazza del popolo, con velenose telefonate, poiché si deve parcheggiare, poi disturbava gli affari di altri, e taluni esercenti limitrofi proprio non volevano più vedere quel mercatino, quindi telefono alla mano alla cornetta, la lamentela è stata puntualmente accolta, quindi il mercato sparisce!

Nemmeno Totò Riina otteneva così tanto. Qualcuno potrebbe dire che il mercatino è stato solo spostato, invece sappiamo tutti che quello è un modo per eliminare lentamente una tradizione, infatti, qualcuno ha già gettato la spugna.

In altre città il centro storico è ampiamente pedonalizzato, le1619287_10151931493068517_908316093_n botteghe artigianali restano aperte con sgravi fiscali, aiuti a pagare gli affitti e soprattutto il Municipio sollecita e obbliga i cittadini, oltre che a dormire, a mettere in sicurezza catapecchie che rischiano di caderci in testa.

Buon riposo!


1 Risposta to “#Frosinone risuona il silenzio nel centro storico”



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