Archivio per maggio 2015

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Mag
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La grande bellezza di Sorrentino, premio oscar, .qualche anno dopo cosa resta!?

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Simona Aiuti

Chissà, e credo che il dubbio sia più che lecito, se dopo che la pellicola ha avuto il tempo di sedimentare negli occhi e nell’immaginario collettivo, alcuni degli attori che hanno partecipato al film, oggi accetterebbero di nuovo di parteciparvi.

Io non ne sarei tanto sicura. E non dico questo per togliere qualcosa al film, che è superbo, ben fatto con una mano sartoriale invidiabile, ma per ben altri motivi.

Sullo sfondo di Roma, bella e quasi magica, si stagliano figure deturpate, mostrificate dalla chirurgia estetica, che ne ha alterato i connotati per sempre, con operazioni tanto grottesche, quanto irreversibili. Nel film c’è addirittura il numeretto come alle Poste, e “tac”arriva il medico/guru munito di siringa, stillante gocce che costano più di un collare per cani in platino, poi si passa alla cassa.

Dopo l’oscar, Serena Grandi, attualmente ristoratrice, si è tatuata la statuetta sull’avanbraccio, in un gesto tracimante cultura trash. Credo che se il regista la rivedesse ora, la sceglierebbe di nuovo e con maggiore convinzione. Chissà poi se la spogliarellista pluriquarantenne firmerebbe ancora quel contratto, lei che non ha più il viso di una trentenne, ma di una cinquantenne senza nemmeno una ruga, la pelle levigata come una pista di curling, e due zigomi altissimi che a vent’anni non aveva, e che ora svettano come le dolomiti.

La melassa di festaioli nullafacenti, bizzarri, dallo stile di vita tanto inutile,

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cambiate naturalmente o chirurgicamente?

quanto opulento, danza sotto gli occhi di Jep Gambardella, che è consapevole di ciò che è, di quello che negli anni è diventata la sua vita e non è uno che se la racconta.

L’Urbe è così bella e i “festaioli” non brutti, bensì abbrutiti, che non c’è posto per una bella donna, non ce n’è nemmeno una nel film a parte una ragazza giovanissima, ma solo attrici brave e che quasi tutte non hanno saputo resistere alla tentazione feroce e luciferina della chirurgia plastica. Spiccano nasi lucidi, balli di gruppo che sarebbero tristi anche a capodanno e che

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raggiungono il picco della malinconia carnascialesca, nel temutissimo e puntuale trenino, che è vero che non arriva mai da nessuna parte, ma è altrettanto vero che non dovrebbe mai nemmeno partire!I personaggi, tra cui tante donne non vestite, ma addobbate in modo “baraccone”, si muovono con un bigné in una mano e una tartina nell’altra, tra immagini e fondali bellissimi, in un pigro “viaggio” attraverso gli inferi di un’umanità lacerata e deformata da se stessa. 

Infine, se la nobiltà romana a fine 800 era già in profonda decadenza, aggrappata alle vesti di quello che ormai non era più il Papa re, vive nel film un annientamento umiliante. Vediamo in modo nitido, una società incapace di essere all’altezza dell’immensa bellezza in cui vive e si è abbandonata del tutto al nulla assoluto trincerandosi dietro un’indolenza che ha generato

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un’integrità ideologica solo apparente. Galleggiano ai bordi melmosi del Tevere tante false amicizie, rapporti di convenienza, genuflessioni e riverenze ad un clero mondano e sciocco, del tutto indifferente ai dubbi esistenziali e spirituali di quel gruppo di nullafacenti che per loro fortuna, non hanno piena consapevolezza  della vacuità, e del grottesco riso che hanno sulla faccia post botox. 

Simona Aiuti

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23
Mag
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Premio letterario il “Cipressino d’oro” Follonica

images (1)Cresce di anno in anno il consenso che riscuote il premio letterario “Il cipressino d’oro” che è giunto alla sua terza edizione. Il premio nazionale di poesia organizzato dal Kiwanis Club di Follonica ha visto arrivare in segreteria circa trecento elaborati tra i quali, la giuria, composta da Annarosa del Corona, poetessa, Loriano Lotti, socio GetAttachment (1)Kiwanis responsabile e organizzatore della rassegna, Silvia Cervellati, scrittrice, Grazia Ghilli, scrittrice, Francesco Piccinelli, giornalista, ha selezionato e giudicato una rosa di trentadue finalisti e di fatto vincitori.

Il Premio è stato istituito allo scopo di promuovere e incoraggiare la diffusione degli ideali sentiti e voluti fortemente kiwaniani, diretti al servizioGetAttachment (5) dei bambini del mondo. Tante fasce d’infanzia paradossalmente non conoscono e non conosceanno una vera fanciullezza.

In particolare, con questo tema,  si è voluto  sensibilizzare  scrittori e lettori sul valore della scintilla della vita, della nascita e porre l’accento sulla delicata professione dell’essere genitore, tutta da inventare e tutta da scoprire.

GetAttachment (2)Importante è stata la collaborazione di Gian Paolo Bonesini, un artista sfaccettato, variegato, noto a livello nazionale ed internazionale per il genio e il lavoro, che da moltissimi anni ha concentrato la propria attività artistico/lavorativa a Massa Marittima in provincia di Grosseto, dove abitualmente risiede quindi opera. Il Club Kiwanis di Follonica ha voluto ancora una volta organizzare la terza  edizione del Premio Nazionale di Poesia “CIPRESSINO D’ORO”, indirizzandolo a tutti coloro che hanno voluto  cimentarsi a scrivere  un componimento poetico sul tema della vita e in

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premiazione

qualche modo della nascita.

“E’ stato un grande lavoro – spiega Lotti -: siamo molto soddisfatti del risultato, il premio ha raggiunto un target di persone molto vasto, ci sono arrivate poesie dal nord e dal centro Italia, e chiaramente da tutta la Toscana, e per noi è motivo di orgoglio. Nel nostro Paese ci sono ancoraGetAttachment oggi moltissimi appassionati di poesia e lo dimostra il numero di elaborati che abbiamo raccolto: il tema era emotivamente forte, si parlava di figli e dell’essere genitori”.

Sabato 16 maggio alle 17 circa in quel di Follonica c’è stata la premiazione nella sala Tirreno in via Bicocchi, dove si è svolta la cerimonia di proclamazione dei vincitori con grande affluenza di pubblico, e in seguito è stata organizzata una serata di gala all’interno della quale sono stati celebrati i 28 anni dalla consegna della Charter al Kiwanis Club di Follonica e il centenario della nascita del club “Centennial Year”.

La serata è stata dedicata al Service internazionale “Eliminate”. Dunque chi ha composto i versi migliori ha ricevuto la scultura “Cipressino d’Oro”, appositamente creata da Bonesini per questa rassegna. Al secondo, terzo e quarto autore classificati è stata donata un’opera scultorea sempre di   Bonesini; dal quinto al decimo posto i poeti hanno ricevuto dei dipinti di Gian Paolo Bonesini, Rita Brucalassi, Angela Casagrande, Vincenzo Gabrielli, Filippo Martini e Massimo Pelagagge. Ad altri classificati delle serigrafie sempre di Bonesini.

Ma ecco la classifica:

  1. ANTONIO D’AURIA di Livorno con la Poesia “Vita di noi”;
  2. MARZIA SERPI di Castelnuovo Val di Cecina (PI), con la Poesia – L’alba di un figlio;
  3. LUCIANA PERICCI di Grosseto, con la Poesia -”Attesa”;
  4. ADUA BIAGIOLI SPADI di Pistoia, con la Poesia – “Nascita”;
  5. MIRIA MAGNOLFI di Follonica (GR), con la Poesia  – “Dati di cronaca”;
  6. MARIO RAFFAETTA di Campi Bisenzio (FI),con la Poesia – “L’attesa”;
  7. ERMANNO VOLTERRANI DI Livorno, con la Poesia –  “Benvenuto”;
  8. GIANCARLO ROSATI di Arcidosso (GR) – Sarai sempre la nostra gioia
  9. PAOLO FALCIONI di Venturina (LI), con la Poesia – “Nel pancione di mamma”;
  10. SERGIO PIERI di Follonica (GR), con la Poesia – “Una madre”;
  11. MARIA FRANCESCA MOSCA di Biella,  con la Poesia  – “E’ il tempo”;
  12. VALENTINA OLIVI di Pianiga (VE), con la Poesia –  “Il dono”;
  13. MARIO CIOFI di Siena, con la Poesia  –   “La neonata”;
  14. MARCO TEMPERINI di Orbetello (GR), con la Poesia –  “Matilde”;
  15. ENRICA NOTARFRANCESCO di Livorno, con la Poesia – “Miracolo”;
  16. ANGELO BARRECA di Corciano (PG), con la Poesia – “Un raggio eterno”;
  17. RINALDO ZANNERINI di Caldana (GR), con la Poesia  – “Ambika”;
  18. GIOVANNA BIAGIONI di Scarlino (GR), con la Poesia – “Figlio”;
  19. ILIANA MATTIOLI di Follonica (GR), con la Poesia – “Sono qua’ da tanto tempo”;
  20. SIMONA AIUTI di Alatri (FR), con la Poesia – “Mi rotolo”;
  21. CARLO FONTANI di Follonica (GR), CON LA Poesia – “L’attesa”;
  22. GIANFRANCO CARA di Livorno, con la Poesia – “Impazienza”;
  23. NICCOLO’ PAGLIAI di Siena, con la Poesia – “Vi avviso per tempo”;
  24. MANUELA NESI di Vetulonia (GR), con la Poesia – “Al piccolo Olmo”;
  25. DORETTA FERRI di Follonica (GR), con la Poesia – “Quel piccolo fiore”;
  26. GIULIANA BIZZI di Livorno, con la Poesia – “Mamma Papa’ sto arrivando”;

27. PAOLO PAOLINI di Follonica (GR), CON LA Poesia – “Un pensiero dal futuro;

  1. DESIRE’ ROMANO di Follonica (GR), con la Poesia – “Mamma Papa’ sto arrivando”;
  2. GIOVANNA FERRARA D’AMICO di Follonica (GR), con la Poesia – “Dolce attesa”;
  3. ALESSIO CAZZIOLATO di Grosseto, con la Poesia –  “Coccole e favole”
  4. FRANCESCA MONTOMOLI di Follonica (GR), con la Poesia  –  “Eccomi”;
  5. GIUSEPPE CALONI di Montepescali (GR), con la Poesia – “La donna madre”.

Simona Aiuti




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