Archivio per febbraio 2014

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Doppio cognome, cognome materno

399424_3458956789168_1641856976_n3.500 firme per chiedere la calendarizzazione delle proposte di legge depositate in Parlamento sul cognome materno: le firme sono state consegnate lunedì 3 febbraio 2014, alla vicepresidente del Senato, Valeria Fedeli del Pd, dalla promotrice dell’iniziativa Laura Cima, ex deputata dei Verdi e da Angela Gennaro.

Ebbene, i governi si succedono, ma le leggi veramente importanti, quelle che dovrebbero consentire al nostro paese di crescere civilmente e affrontare battaglie ancora più grandi, non procedono speditamente come dovrebbero. C’è sempre del “benaltrismo” in agguato, qualcuno che ci propina la menzogna, che ci sono delle cose più importanti, cosa del tutto falsa, poiché non c’è niente di più importante della conquista dei pieni diritti civili.

La campagna era partita sulla rete lo scorso 7 gennaio al grido di“Chiediamo che la legge sul cognome materno venga messa jyjimmediatamente all’ordine del giorno in Parlamento”.

E tutto dopo che le grandi battaglie intraprese dalla promotrice dell’iniziativa, Laura Cima, come scrive lei stessa nella petizione di Change.org:

“alla fine degli anni ’80 e poi di nuovo nel 2000, ho presentato più volte alla Camera proposte di legge per il cognome materno ai figli. Sono più di trent’anni che si prova a dare una svolta a questa realtà culturale e profondamente patriarcale, e sempre senza successo”.

Una legge sul cognome materno completerebbe la riforma del diritto di famiglia secondo le indicazioni europee, indicazioni che noi ancora non stiamo seguendo, anzi le stiamo contravvenendo. E’ arrivato il momento di dire basta e pretendere subito, anzi prima di subito che si ottenga ciò che le donne hanno diritto di ottenere.

1kAuspichiamo un iter accelerato in commissione, speriamo ci siano i tempi per approvarla entro l’ 8 marzo, un regalo splendido per le donne che hanno lottato, anche se il cambio di governo non ci aiuta. L’importanza delle firme raccolte per alzare l’attenzione sul tema è stata una svolta epocale. La petizione, ricordiamo, giunge e arriva dopo la condanna dell’ Italia da parte della Corte di Stasburgo per aver negato la possibilità a una coppia milanese di dare solo il cognome della madre alla propria figlia.

Rimarrà aperta sul sito Change.org fino alla calendarizzazione in uno dei due rami del Parlamento e noi attendiamo non fiduciose, ma tutti, uomini e donne, fiduciosi per una conquista che il parlamento non può e non deve negarci

 Simona Aiuti

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