Archivio per marzo 2013

29
Mar
13

CALCIOPOLI CLAMOROSO VIDEO CHE FA CADERE LE ACCUSE ALLA jUVENTUS

facchettiCalciopoli è scomoda solo per chi è colpevole, e per chi pur avendo commesso dei reati relativi alla giustizia sportiva, non solo non ha subito sanzioni, ma neanche una parvenza di processo. Diversa è la questione relativa alla giustizia ordinaria, poiché su quel versante qualche condanna è arrivata eccome, tuttavia si fanno ancora “orecchie da marcante”, perché insabbiare tutto conviene a molti e nessuno di questi è juventino

Abbiamo letto e studiato le carte relative al processo di Napoli e degli “inquisiti bianco/neri” che ne escono puliti, diversamente dai rappresentanti di altre squadre. Anche grazie al nostro lavoro, nella Capitale sta per partire,320 l’inchiesta sull’inchiesta annacquata da inesattezze, incongruenze, e irregolarità.

Se molti arbitri hanno contribuito a creare Calciopoli e a ingarbugliarlo, è stata invece la giacchetta nera Dondarini, che  – dopo aver visto come tutti noi il “pastrocchio” compiutosi – ha contribuito con un esposto, a voler scardinare le ingiustizie da molti subite. Chi doveva indagare non ha indagato o l’ha fatto male, tralasciando ad esempio 171.000 intercettazioni.

seppia1Da anni il nodo cruciale è proprio la sparizione di molte prove, riapparse quando era ormai troppo tardi, e oggi ormai ogni registrazione audio è di dominio pubblico e reperibile online, compreso il video incriminato di cui ultimamente si parla molto. All’inizio dell’istruttoria del processo di Napoli, il materiale audio fu diciamo “tralasciato” da alcuni Pubblici Ministeri, ma non è mai del tutto sparito ed è online! C’è da alzare il sopracciglio se si pensa al famigerato filmato, un video che avrebbe dovuto dimostrare che il sorteggio arbitrale era truccato e che invece era stato sostituito da una sequenza di fotogrammi che hanno travisato la realtà, un “falso” rattoppato degno di una repubblica delle banane, come tutto il resto della vicenda, piena di tali e tante nefandezze che non sembrano partorite da tribunali d’Italia, dove il diritto è nato.

intercettazioneDunque, non bastavano le telefonate occultate per 4 anni, o le telefonate spuntate in rosso per far capire quelle che bisognava trascurare, c’è pure il mistero del video scomparso, poiché quel video nel faldone processuale che ha fatto scaturire la sentenza della giudice Casoria non c’è affatto, e neanche a dirlo, non c’è neanche nell’incartamento girato alla Corte d’Appello dall’ufficio del gup De Gregorio che a suo tempo condannò Giraudo nel rito abbreviato nel 2009 e che risulta sparito, o forse sottratto, poiché fino al 29 di luglio c’era e poi se ne sono perse le tracce.

Quel famigerato video è un grossolano falso con fotogrammi sballati e anche erronea attribuzione d’identità dei protagonisti della sequenza, insomma, un pasticcio all’italiana, che però potrebbe strozzare e soffocare chi l’ha cucinato e raffazzonato in modo maligno e premeditato.

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08
Mar
13

Donne, sorelle, femmine e sexy guerriere

frangiaL’8 marzo è un giorno per ricordare l’amore, il lavoro, la passione e la determinazione con cui moltissime donne hanno creato e difeso un percorso lastricato di conquiste sociali, economiche e morali.

Tutto questo è in bilico, è fragile purtroppo, per colpa di moltissime donne, sì, sembra paradossale, ma è così, poiché per molte donne la libertà di esistere è assimilabile a una minigonna su altissimi tacchi a spillo, e invece la libertà femminile consiste nella possibilità di esprimere un’opinione e partecipare alla vita sociopolitica del paese.

Purtroppo il terribile fenomeno del “femminicidio” fa tremare i polsi di questo nostro paese, o almeno alla parte buona, quella che batte i pugni sul tavolo, che grida la parola “giustizia”, che non fa abbastanza per fermare gli assassini delle donne e non fa molto di più per punirli come meritano.

Reggicalze-rosso-guepiere-in-pizzo-lingerie-SEXY-SHOP-INTIMO-20121106154928La disoccupazione, la difficoltà di essere madri serene, la crisi con l’altro sesso, il 70% delle unioni che esplode, insomma tutto questo ricade in buona parte sulle donne, che tutto questo peso non riescono a sostenerlo più.

Per questi e per altri motivi importanti come il pane che molte donne faticano a guadagnare, è necessario usare una giornata come l’8 marzo per serrare le fila, per chiedere ascolto alla politica e fare in modo che la serenità di crescere i nostri figli senza la paura di camminare per strada, sia una realtà e non un sogno.

Tutto questo dovrebbe scuotere un po’ tutte quelle donne di varia età, maproduct_thumbnailcopertina soprattutto le bimbo minchia che svolazzeranno in giro a ubriacarsi nei locali, cinguettando davanti a spogliarelli maschili e spendendo cifre assurde per la trasgressione di una striscia di coca o di qualche altro sballo, contente come quaglie in amore, d’aver avuto dal compagno il permesso di uscire almeno per una sera.

Non sanno di essere delle sfigate, che invece farebbero meglio a devolvere un po’ del loro tempo per aiutare una donna in difficoltà, che rischia di perdere un figlio o che non riesce ad accudire i genitori e lavorare al contempo.

Essere donna oggi è una lotta quotidiana contro certi uomini che offrono ancora lo scatto di carriera orizzontale, contro quelli che ti danno del tu mettendoti automaticamente in secondo piano, che ti mandano a fare il caffè, che ti fanno capire che una donna può solo fare la moglie e la madre, e non mettersi in testa di guadagnare più di un uomo.

pixiz_4f69f2f339987Infine negli ospedali non c’è permesso ancora partorire in modo naturale, infatti, troviamo spesso del personale che ci maltratta, che ci taglia come carne da macello, che ci si butta sulla pancia come fossimo bambole di pezza. Tutto questo accade così spesso che passa per una normale prassi e pochissime donne arrivano a denunciare.

E’ importante acquisire autostima, consapevolezza e cercare di essere unite, rubando al mondo maschile quella solidarietà fantastica che ci farebbe tanto bene.

Simona Aiuti

01
Mar
13

Tacchi a spillo, segno di seduzione

tacchiaspillorossiI tacchi a spillo sono stati e sono ancora uno strumento di seduzione sexy che fa impazzire i feticisti in modo direttamente proporzionale all’altezza, e le donne nonostante i costi esorbitanti delle deliziose calzature.

Donano a chi li porta, eleganza, sensualità; creano l’illusione di una gamba più lunga, più snella e di un piede più piccolo, cambiano completamente il modo di camminare che diventa sinuoso volutamente provocatorio. Più le anche ondeggiano e più gli sguardi degli uomini impazziscono.

La loro origine è vecchissima e non necessariamente legata alle donne, comeimages confermano diversi esemplari di scarpe/feticcio presenti nei musei della calzatura, nonché librerie intere di letteratura erotica. Parliamo di scarpe altissime dove il piede poggiava sulle punte, quasi come i piedi delle ballerine, usate nelle pratiche sessuali masochiste e nel bondage.

Nel 1954 Dior lanciò una scarpa con il tacco molto appuntito grazie all’utilizzo di una sottile asta d’acciaio che fece epoca. Nacque il tacco a spillo e quello a “virgola sottile.

product_thumbnailcopertinaCon la creazione della mini gonna nei primi anni 60, il tacco a spillo fu messo anche negli stivali che miglioravano l’aspetto delle gambe nude e non si tornò più indietro.

Molti grandi disegnatori hanno creato calzature memorabili, riconoscibili da alcuni dettagli, come il rosso lacca della suola di Loboutin o la Chanel che hanno indossato le più grandi dive del Cinema. Grande disegnatore di scarpe, che a quell’epoca era agli inizi,  Manolo Blahnik creò la particolarissima scarpa che dona al piede una postura particolarmente sexy, con tacchi a spillo vertiginosi, e che importa se un po’ scomodi.

Le donne occidentali affermano ancora926693bm5u59c9bg d’indossare i tacchi alti per se stesse, per sentirsi più alte con più autorità in ufficio, come segno di rivincita, e che li portano con la punta tonda e oggi i tacchi sono diventati più vertiginosi che mai, ma in fondo è sempre e solo per suscitare un certo brivido.

Alti, alti, altissimi, laccati, pericolosi, sensuali, con zeppe, plateau, a volte improbabili, forse ridicoli e forieri di lavoro per gli ortopedici, eppure sembra che debbano continuare a svettare, alzando il fondo schiena e facendo dondolare pericolosamente gambe femminili di ogni forma e foggia!

Simona Aiuti




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