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Ott
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Clamoroso Zeman VS Juventus, il doping è altrove!!!!!!!

L’Ex Cecoslovacchia sua patria, forse non ne è ancora fuori! “A pensar male si fa peccato, però ci s’indovina”. I tifosi italiani più attenti si saranno chiesti spesso come mai Zdeneck Zeman abbia sempre creduto di sapere cosa accadeva a Torino riguardo il doping, non avendoci però né vissuto né lavorato e invece da filantropo quale si mostra non abbia mai denunciato il doping, quello vero largamente diffuso nell’Europa dell’est da cui arriva e in modo più specifico in Cecoslovacchia dove è nato e cresciuto, la sua patria.

Zeman avrebbe detto che i tribunali si sono occupati di doping legato alla Juventus per dieci anni, ma ha scordato di dire che nulla fu mai trovato, nella sua madre patria invece sì eccome dagli anni 60 fino ad oggi!

L’uso degli steroidi e anabolizzantiraggiunge il blocco comunista proprio negli anni sessanta, prima nell’Unione Sovietica, poi nella Germania Est (con la famosa scuola di Dresda), Romania, Bulgaria e anche Cecoslovacchia appunto.

Ricordiamo il mezzofondista Josef Odlozil, argento nei 1500 m a Tokyo, che denunciò proprio negli anni Sessanta che i cecoslovacchi erano trattati con steroidi anabolizzanti e di averne egli stesso assunto dosi massicce.

In tempi recenti Pascua e Fuentes in Spagna hanno stabilito contatti sempre con paesi dell’est come Bulgaria e anche Cecoslovacchia sempre in prima linea, luoghi, secondo le testimonianze, dove il “trattamento” degli atleti ha una lunghissima sperimentazione alle spalle e tante medaglie sono ancora valide.

Sembra duro a morire il doping nell’ex Cecoslovacchia, infatti, Milan Haborák Prešov, ex atleta slovacco specializzato nel lancio del peso ha ricevuto ben due squalifiche per doping, la prima di due anni nel 2004, poco prima delle olimpiadi di Atene, e la seconda a vita il 22 luglio 2010 dopo essere stato trovato positivo allo stanozolol ad un test antidoping.

Secondo l’idea dei paesi dell’est, l’uso degli anabolizzanti nello sport doveva promuovere la politica comunista. Le medaglie aumentavano il prestigio non solo nella Ddr, ma anche in tutti gli altri paesi nell’orbita di Mosca. 311 atlete hanno ottenuto pesanti rimborsi dallo stato tedesco per i danni subiti per quelle sostanze. Adesso ci sono le prove che anche nella vecchia Cecoslovacchia la musica non era diversa. A denunciare l’ uso e la somministrazione sistematica di sostanze dopanti per migliorare la prestazione sportiva attraverso gli anabolizzanti anche negli anni ’80, è stata la pubblicazione di vecchi ma preziosi documenti, scoperti dal giornale ceco Mlada Fronta Dnes.

Nandrolone, norandosterone, stanozololo, queste e altre sono le sostanze proibite e somministrate in dosaggi massicci ad atleti con una salute infine del tutto compromessa. Il doping di stato riguarda le discipline più importanti come l’atletica il sollevamento pesi, l’hockey, fino alle categorie juniores.

Il sistema cecoslovacco prevedeva somministrazione e controlli accurati sugli atleti, imbottendoli di Dinabol un potentissimo anabolizzante.

Su molte medaglie cecoslovacche e su molti record (ancora imbattuto quello sugli 800 della Kratochvilova: 1: 53.28 nel luglio del 1983, inavvicinabile a tutt’oggi) ora grava pesante l’ombra del sospetto. Gli atleti erano tenuti all’oscuro dei “trattamenti”. Chi rifiutava il “programma” era semplicemente messo fuori dallo sport.

Molti atleti non sapevano cosa prendevano, ma poi molti i casi citati nei documenti cechi di gravi danni al fegato, e solo dopo si è capito perché.

Nei documenti, il nome di Bugar, vincitore del disco ai mondiali dell’83 a Helsinki e dell’argento alle Olimpiadi di Mosca ‘80, oggi 51enne, è citato fra i dopati e non sapeva, poiché tutto era segreto, spiega oggi amaramente Milan Jiranek, attuale presidente del comitato olimpico ceco.

Dunque è lecito chiedersi perché chi ha accesso ai mass media non denunci queste malefatte, perché Zeman non ha mai chiesto alla sua patria di restituire le medaglie illecite vinte e se davvero non ha mai saputo niente di tutto questo, oppure avendolo scoperto dopo, perché non si sia adoperato per combattere la piaga nel suo paese, e perché invece ha creduto di sapere tutto su “Torino”!

A pensar male si fa peccato però ci s’indovina”.


8 Risposte to “Clamoroso Zeman VS Juventus, il doping è altrove!!!!!!!”


  1. 1 Guido Carosella
    ottobre 5, 2012 alle 4:32 PM

    La S. V. ha una bella faccia tosta oppure non s’intende molto di logica.

    Innanzitutto Zeman si trasferisce a Palermo nel 1968, a 21 anni e solo in Italia s’interessa di sport, perciò non si vede proprio cosa potesse Zeman sull’argomento. Le sue denunce, invece, trovano riscontro nei processi del pm Guariniello, nelle testimonianze dei giocatori trattati con farmaci senza prescrizione medica e rivolti a patologie che nulla hanno a che fare con lo sport e dalle condanne per il famigerato Agricola. Senza contare tutte le vicende tenute nascoste, grazie alla mafia che circonda la FIGC e la Juventus

    Chiamare in causa Zeman per i fatti del doping in uso in Cecoslovacchia o negli altri Paesi dell’Est, (come se ad Ovest non ci fosse, per altro) è come accusarlo di aver invaso Praga coi carri armati (sempre che la S. V. sappia cosa sia la Primavera di Praga).

    E’, cioè, più che falso e tendenzioso, assolutamente ridicolo.

    • ottobre 5, 2012 alle 6:25 PM

      so benissimo quando Zeman ha lasciato la patria, forse lei non ha letto il pezzo, e dovrebbe sapere quello che sappiamo noi, ciò che è emerso nell’est, eppure la sua voce non si è levata x denunciare ciò che accadeva nell’est…come hanno fatto altri, occasione persa..A Torino nelle perquisizioni non trovarono mai nulla, niente..è negli atti..a sì so cos’è la primavera di Praga..è la collezione di costumi da bagno…di Valentino di quell’epoca vero????

      • 3 39stelle
        ottobre 6, 2012 alle 10:21 am

        caro guido vuoi difendere a tutti i costi zeman…….mettendo di mezzo la juventus e la FIGC ALLUDENDO …CHE SIANO DEI MAFIOSI…COME PUOI DIRLO……LA STESSA COSA CHE HA FATTO ZEMAN CON LA JUVE NEGLI ANNI 90…CHE CORREVA MOLTO PERCHE ERA DOPATA…ALLORA ANCHE IL PESCARA LO SCORSO ANNO CORREVA PERCHE’…………..QUESTO ARTICOLO VUOLE SOLO DIMOSTRARE CHE….. SE SI FA IL MAESTRO DELL’ETICA …DELLA MORALE SULLA JUVE …..E SI PASSA PER PERSONE ONESTE ED OBBIETTIVE E GIUSTO CHE SI GUARDI IL TUTTO A 360 GRADI……SE NO SI PASSA PER RIDICOLI …PER MORALISTI DI COMODO…..O COME …IL SIG VIALLI DA POCO …..L’HA NOMINATO…UN GROSSO PARACULO…PER CONVENIENZA….SE E UN VERO PALADINO DELLA GIUSTIZIA….DELLA LEALTA …….E GIUSTO CHE DENUNCI LO SCHIFO DEL SUO PAESE PERPETRATO NEGLI SPORT OLIMPICI PER TANTI ANNI….(ECCOME ATTACCARE GLI ALTRI PAESI PER LA MAFIA CHE HANNO IN CASA E NON ATTACCARE LA MAFIA CHE ESISTE IN ITALIA——PIU CHIARO DI COSI) altro che primavera di praga…la morale se la si fa non si fa per interessi personali…il boemo ha due pesi e due misure……e questo non va bene
        !!!!!!!!!!!!!

      • ottobre 6, 2012 alle 12:41 PM

        ecco era proprio ciò che intendevo…dando la notizia, vedo che lei ha recepito

  2. 5 39stelle
    ottobre 6, 2012 alle 9:09 PM

    solo chi non vuole e’ non fa la persona obbiettiva non capisce il significato di questo articolo,,,,poi se davanti c’e’ un anti-juventino….apriti cielo………..per lui e sempre in torto……..ma il boemo …..sta per abdicare ……..dentro un altro ha fare il moralista contro la juve………troppo facile……come dice quella pubblicita’…piace vincere facile!!!! ……..i primi della classe sono sempre attaccati e invidiati,,,come a scuola…..la colpa e del primo perche’ studia molto!!!…………L’INVIDIA SULLA JUVENTUS????????? LA MEDAGLIA AL SUO VALORE!!!!!! BUONA VITA!!!!!!!!!!!!!!!

    • 6 Giacomo Passera
      novembre 12, 2013 alle 7:34 PM

      Articolo e commenti deliranti, ma, da insegnante d’italiano, mi domando perché non facciano pagare i puntini sulla tastiera un euro alla decina. Magari ci risparmieremmo certi obbrobri come quello del sig. 39stelle, che le stelle le fa vedere all’ortografia. Se fosse un mio alunno, sarebbe espulso da tutte le scuole del regno.

  3. novembre 8, 2013 alle 4:58 PM

    Cioè, sul serio, come si fa in buona fede o col minimo senso dello humour, a mettere sullo stesso piano il fatto che Zeman è boemo e, QUINDI, doveva sapere e addirittura denunciare il doping (pensate un po’ a quante poteva dirne sul Comunismo, poi…) e l’uso criminale comprovato dei farmaci in casa bianconera?

    Cioè, siccome voi siete italiani, dovete andare nella Procura più vicina e denunciare la trattativa Stato-Mafia nei particolari? Oppure Sapete pure chi ha messo la bomba alla stazione di Bologna? E che ve lo dico a fare?!

    Il sig. Carosella ha proprio ragione….

    • novembre 8, 2013 alle 8:15 PM

      se lei avesse letto con attenzione, non avrebbe postato ciò che ha scritto, è ovvio ke non basta essere nato nell’ex Jugoslavia x parlare d doping, ma è strano che nn ne sappia nulla, vistò che da quelle parti era come bere acqua, eppure parla di cose torinese, non avendoci mai lavorato. I farmaci d cui parla, quelli invece sono finiti in 1 flop


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