Archivio per settembre 2012

29
Set
12

Leggende, magia e fantasmi a Torino

Simona Aiuti

Le leggende metropolitane si diffondono velocemente e si può far poco per fermarle, poiché alla gente piace crederci un po’, per gioco o per superstizione. Torino è un po’ diversa, infatti, sembra che sui muri ci sia la scritta “Dio c’è”, ma sembra anche che segnali i punti dello spaccio di droga, con una variazione, ovvero “Zeus ti vede”.

 

che dire poi del museo Egizio, meta di scolaresche e appassionati, attorno cui aleggiano voci su una presunta maledizione del Faraone risalente agli anni Venti? Nella primavera del marzo 2001 una classe di Como è stata colpita da malesseri in seguito alla visita, poi attribuita a fenomeni spiegabili. C’è chi dice trattarsi di una voce messa in giro nel 1925 da Carter, l’archeologo che trovò la tomba di Tutankhamon, per tener lontani i colleghi dalle sue preziose scoperte di cui era molto geloso. Il museo torinese non conserva però alcun papiro con maledizioni, ma è pieno di oggetti, simboli, sarcofagi contenenti antichi unguenti e quant’altro che fanno un po’ soggezione.

Si dice addirittura che il nascondiglio del Santo Graal non solo sia a Torino, ma sia pure indicato dallo sguardo della statua della Fede di fronte alla Gran Madre, nessuno sa cosa ci sia dietro questa credenza e nessuno ha verificato. Porte aperte del bene, o del male e perfino tutta una serie di accessi per il mondo degli Inferi dovrebbero trovarsi a Torino, un mondo di tenebre, come l’obelisco di piazza Statuto e le statue di piazza Solferino. I più attenti sanno che sulla parete del Duomo che guarda verso palazzo Chiablese ci sarebbe addirittura una freccia rivolta verso il basso che indicherebbe una porta per l’inferno, ma di controllare anche qui nessuno ha mai avuto molta premura e vorrei ben vedere.

La mitica collina torinese sembrerebbe anche teatro quotidiano di scorribande notturne da parte di strane figure che s’inseguono, lottano e tramano spaventando cuori umani spauriti!

Come ogni città misteriosa che si rispetti, anche la città Sabauda ha i suoi cunicoli sotterranei.

Si narra ancora di vere e proprie stanze segrete proprio sotto la chiesa della Gran Madre di Dio e di presunti e inquietanti dormitori presenti sotto le fondamenta del Cottolengo, dove esseri deformi, metà uomini e metà animali, sarebbero sottoposti alle cure dei religiosi, ma quest’ultima vicenda è davvero grottesca, anche se non molto soprannaturale.

Questi sotterranei però hanno alimentato per anni una leggenda ora finalmente smentita, secondo cui a Torino non si sarebbero mai fatti gli scavi per la metropolitana per non disturbare entità o addirittura persone occupate in loschi affari.

Senza scomodare gli scontri infiniti tra bene e male, ci sono quindi anche sciocche e banali leggende che si raccontano un po’ per gioco e un po’ per ridere.

 

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21
Set
12

Premio Antropos in the world Salerno, medaglia d’onore a Simona Aiuti

Si è svolta a Salerno la premiazione del concorso letterario internazionale“Antropos in the world”, ideato dalla rivista salernitana d’arte e cultura patrocinata dalla provincia di Salerno.  Giuria: Pastore rosa Maria direttore della rivista, dott. Gaetano Rispoli consulente artistico della rivista, dott Alberto Mirabella saggista e membro della redazione di Salerno, dott. Renato Nicodemo mariologo e membro della redazione di Salerno, dott. Flaviano Calenda, Rettore del Sant. della Madonna del Carmine, pres Corminello e membro della redazione di PAgani. Maestro Ermano Pastore consulente musicale  della rivista e già baritono del San Carlo, dott. prof. Franco Pastore editore e direttore responsabile della rivista. 

07
Set
12

Clamoroso..Vieri contro Moratti vince un milione di euro!

I più attenti ricorderanno che nel 2007 riguardo la vicenda “pedinamento Vieri”, l’Inter se la cavò con la prescrizione del reato sportivo e quindi con l’improcedibilità legata alla morte dell’ex presidente Facchetti. E possiamo dire senza paura di essere smentiti, che è qui tutto il nodo che strozzò Calciopoli, regalando un’immunità clamorosa all’Inter e badilate di fango verso chi poi palesemente ha dimostrato la propria innocenza. Oggi i fatti di cronaca giudiziaria di queste ultime ore hanno avvalorato una buona parte del teorema che da anni ho elaborato prove alla mano, e riportano alla ribalta quei fatti. Dunque c’è stata in tribunale la prima vittoria di Bobo Vieri contro Inter e Telecom Italia, che egli accusò con un certo cipiglio, per pedinamenti e intercettazioni. A quanto pare le due società sono state testé condannate al cospicuo risarcimento di un milione di euro a favore dell’ex calciatore per via dello “spionaggio” subìto quando prestava i suoi servigi da atleta nel club nerazzurro milanese. Cristian Vieri aveva chiesto molto di più, ben 12 milioni di euro a Telecom e ben 9,250 milioni all’Inter e si può ben notare il dislivello esorbitante.
Il cittadino non deve stupirsi, poiché per la legge italiana, un milione d’euro è comunque una cifra esorbitante, anche se si chiede a chi è estremamente ricco.

Comunque, i fatti contestati dall’ex attaccante figlio d’arte giunto dall’Australia, risalgono alla ben nota vicenda dei dossier illegali, riguardanti però un’altra dirigenza della nota compagnia telefonica, non quella attuale poiché nel frattempo è cambiata.
I documenti/prove sul calciatore, emersero nell’autunno del 2006 nell’inchiesta portata avanti dai magistrati di Milano sui famigerati dossier illeciti creati nell’orbita di Telecom per controllare diverse persone. Dalle indagini sembra sia venuto fuori che Cristian Vieri sia stato davvero pedinato a lungo e che erano stati acquisiti anche i suoi tabulati telefonici per capire chi frequentava e quando. Ricordiamo che il campione accusò uno stato depressivo, ansia e problemi esistenziali che lo accompagnarono a lungo. Il Tribunale tempo fa ha anche disposto una perizia medica per accertare se Vieri soffra o abbia sofferto d’insonnia come afferma e anche addirittura di una forma depressiva, a causa del “grande fratello” cui sarebbe stato sottoposto in quegli anni. Tra gli atti della causa c’è anche un cd-rom depositato dall’avvocato Buongiorno che documenterebbe i contatti telefonici di Vieri fino al 25 giugno 2004 e che l’ex segretaria di Adamo Bove, allora dirigente della security della Telecom morto poi suicida a Napoli, consegnò ai magistrati. Naturalmente la sentenza del Tribunale civile è stata dichiarata “provvisoriamente esecutiva”, ed è probabile che il provvedimento darà impugnato.

L’Inter dovrà anche difendersi contro l’ex arbitro De Santis che come Vieri, aveva chiesto un analogo risarcimento per lo spionaggio di Telecom il 24 ottobre.

Questi sono i fatti, ed è incredibile constatare quante volte l’Inter abbia commesso il reato di slealtà sportiva, soprattutto nei confronti dei propri tifosi, reato per cui sarebbe dovuta essere retrocessa, e allora alla luce di questi fatti perché la dirigenza della FIGC non si dimette dopo un plateale fallimento di almeno dieci anni. Simona Aiuti




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