Archivio per gennaio 2012

26
Gen
12

Simona Aiuti: concorso letterario F.lli De Filippo Torre Del Greco

Motivazione: “Brigantessa” è una scelta di vita, che può essere non condivisibile, ma di cui non può sfuggire il fascino e il coraggio necessario. La brigantessa è una donna che sceglie di vivere avventurosamente e pericolosamente condividendo l’esperienza parallela del suo uomo brigante. Ma la sua scelta sottende un profondo desiderio di libertà,

“L’alba mia senza catene e senza prigione”, e il bisogno di vivere sia pure col “pianto nel petto”, un amore grande e romantico: soltanto tra le braccia dell’uomo amato, “per un momento non ho paura”.

Una eroina che, pur vivendo drammaticamente, ha momenti di tenero abbandono, nell’attesa trepida del suo brigante. La natura-ecco un altro merito-partecipa efficacemente del travaglio dell’eroina.

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23
Gen
12

Calciopoli, si riparte dalle clamorose falle del processo!

di Simona Aiuti

Un esposto/denuncia è stato depositato da Tiziano Pieri alla Procura della Repubblica di Roma sul metodo delle indagini nel processo di Calciopoli e forse qualcuno è stupito di questo? Dopo tutto, sappiamo che sono migliaia le telefonate scomparse, poi tardivamente ritrovate, che hanno viziato l’esito del processo . L’ex arbitro internazionale chiede che l’Autorità Giudiziaria accerti quali furono i metodi utilizzati, verificando le eventuali condotte penalmente rilevanti relative all’attività nel procedimento e non è poco.

A tal proposito non possiamo non ricordare Narducci, di cui credevamo d’aver perso le tracce, e la sua linea di pensiero non si è spostata di un millimetro dall’impostazione iniziale, conseguenza delle informative di Auricchio per noi “strane”, e di lui si sono perse un po’ le tracce. Dunque Narducci ha sorvolato sulle falle dell’indagine.  Facciamo notare che Di Laroni ha chiarito che fece tutto a mano, un lavoro amanuense, elaborando le da lui definite “schifezze” fornitegli.

E se nella prima parte della sua requisitoria Narducci aveva elevato a rango di supertestimone l’ex arbitro Nucini, nella seconda parte tale ruolo è rivestito da Manfredi Martino. Egli chiarisce la vicenda della Fazi o crede di farlo, dicendo che Fazi venne “fatta fuori” dietro insistenza di Moggi e Giraudo, perché temevano che la signora avesse iniziato a intrattenere contatti con Meani. La cosa curiosa di tutta la vicenda è che poi viene a galla nelle migliaia d’intercettazioni “tralasciate”, che quello che intratteneva rapporti con Meani era proprio Manfredi Martino.

Manfredi Martino dice a sua volta che si messaggiavano sempre, e Meani in una delle tante telefonate dimenticate, o anche: “non mollate”, scrive lo stesso Martino in un sms sempre a Meani dopo la sconfitta del Milan contro la Juventus.
Interessante è poi la deposizione di Gianfelice Facchetti a Napoli e riguarda un altro mistero di Calciopoli. Sappiamo che la verità potrebbe svelarla solo Giacinto Facchetti, quindi non sapremo mai se egli registrò o meno le confidenze di Nucini, anche se in molti lo sostengono.

Dopotutto però le intercettazioni ci sono e possono bastare, forse poco aggiungerebbe sapere qualcosa sulle persone presenti al presunto incontro al Concord. Se c’è un cd o se c’è mai stato, a parer mio non esiste più. Gianfelice Facchetti, in Procura a Napoli ha parlato a ruota libera attingendo ai ricordi e agli appunti del padre non firmati, e quando gli viene chiesto a parer mio in modo banale, se avesse mai appreso dal padre che i colloqui intrattenuti con Danilo Nucini fossero stati registrati all’insaputa dell’arbitro, la risposta è stata negativa.

E’ vero però che uscì la notizia contraria sulla stampa e Facchetti senior era ancora in vita e non ci fu né la smentita, né un’azione legale. Quell’articolo lo scrisse Luca Fazzo. L’11 maggio 2006 a pagina 60 di Repubblica erano presenti due articoli su Nucini e Facchetti: che parla diffusamente di questo fantomatico cd sul quale Facchetti avrebbe registrato un colloquio con Nucini. Luca Fazzo nel suo pezzo scrive: “Sta in un cd rom registrato dal presidente dell’Inter Giacinto Facchetti l’ultimo tassello andato ad aggiungersi al gigantesco puzzle delle rivelazioni sul lato oscuro del calcio. Nel cd c’è la registrazione di un colloquio avvenuto un paio di anni fa tra Facchetti e Danilo Nucini, allora arbitro di serie A e B”, poi aggiunge che quel cd-rom è sparito e per noi è certo che nulla del genere sarà mai trovato.

Tornando ai giorni nostri, direi che è stato davvero uno strano discorso quello che ha fatto Petrucci, convinto dice lui, che il fenomeno Calciopoli sia stato figlio di un clima di quel determinato periodo, che rappresenta il periodo più oscuro del calcio italiano, ammette che gli organi federali seguirono le logiche condizionate dal momento, bell’ammissione, adottando in qualche caso secondo lui, a senso unico contro la Juve secondo noi, provvedimenti che in circostanze diverse e con analisi più complete e approfondite, avrebbero potuto essere diverse, ma guarda un po’? E noi dovremmo consolarci così? Con un buffetto? E di risarcimento non si parla?

Quest’ammissione non basta per noi; dov’è la parte in cui ci comunica le sanzioni per l’Inter e la riabilitazione per la Juve assolta a Napoli? E che dire di Guido Rossi? Uomo vicino all’ambiente interista che infiocchettò due scudetti per chi avrebbe dovuto subire una sentenza ben più severa di quella della Juve! Forse non capiamo, o capiamo troppo bene il modo in cui s’indagò, quando si esclusero indizi di prova per un processo decente. Rileggetevi interrogatori in cui Bergamo all’Ufficio indagini, 8 giugno 2006 dice: “Parlavo con tutti” facendo i nomi, e quel tutti non è il soprannome di Moggi.

22
Gen
12

Simona Aiuti, momenti….in tacchi a spillo…!

Tacchi a spillo affilati come sottili lame di ghiaccio

mi rendono incerta, eppure avanzo verso te,

come se tutta la mia vita fosse tenuta in piedi

da questi esili e taglienti cinturini

 

12
Gen
12

Scommessopoli in fila dopo Calciopoli,…..perchè non perdonare i colpevoli? – di Simona Aiuti

Può sembrare un paradosso o una provocazione far cadere nel dimenticatoio i rei di scommessopoli, ma la cosa ha un senso e un precedente. Tutti gli esponenti del calcio italiano che hanno qualcosa da perdere in Calciopoli, non fanno che invocare l’oblio sull’argomento, e a pensar male forse si fa peccato, ma ci si indovina. La Juve guarda avanti, lo testimonia il momento che sta vivendo, tuttavia Calciopoli prima di esalare l’ultimo respiro deve ancora dare il suo bel colpo di coda e il calcio scommesse deve attendere.

Petrucci vorrebbe dimenticare, Moratti che ve lo dico a fare e Auricchio spera che nessuno gli chieda di rendere conto in tribunale del modo disordinato in cui si fecero le indagini. Se sono state fatte male le indagini sul vecchio, perché dovremmo occuparci così in fretta del nuovo?

Agnelli è stato molto chiaro sul fatto che continuerà a difendere ciò che è giusto, e comunque la legge non è un meccanismo che si può fermare, e poi perché dovremmo farlo ora? L’indifferenza davanti a qualsiasi indizio o prova riguardo al fatto che forse le cose non andarono come volevano farci credere, la sentenza di Napoli sconcertante non possono restare come un’onta su chi è innocente, quindi poca fretta signori! In queste settimane non si fa che parlare del calcio scommesse, della vergogna, dello scandalo, ma a rigor di logica perché non premiare tutti i presunti colpevoli? Perché dovremmo metterli all’indice e punirli partendo da Doni? Potremmo aspettare un po’ e mandare in prescrizione anche loro, non sarebbe giusto agire così? Non sarebbe equo?
Insomma, se non sono stati puniti i colpevoli del 2006, quelli veri intendo, e anzi sono stati premiati, perché non dovremmo perdonare e premiare Doni e gli altri, proponendoli magari per un encomio solenne e ufficiale? Qualcuno ha ricevuto in dono due scudetti o sbaglio? Non so cosa ne pensi il lettore, ma questa è logica e non fa una grinza.

Per  noi sportivi vale la legge del campo che deve essere uguale per tutti, dunque o si puniscono tutti quelli che lo meritano, o si assolvono tutti. Nessuno ci chiuderà la bocca, non  permetteremo che cada l’oblio, per quanto possano invocarlo.

Si è cercato di mettere Calciopoli in secondo piano quando è esplosa Scommessopoli, invece nel tribunale sportivo c’è una fila, e gli imputati di oggi devono mettersi in fila dietro ai “prescritti”.
Calciopoli non ha avuto il suo Simone Farina, tuttavia molti sapevano la verità, però per convenienza hanno taciuto, per mera convenienza. Se ci vogliono invitare ad un altro tavolo della pace che si presentino con un risarcimento, con i nostri scudetti, con le sanzioni per i colpevoli e allora tratteremo.

Abbiamo ancora voglia di andare in tribunale, ma vogliamo sentire tutte le gole profonde e non in incognito ma a viso scoperto, vogliamo sentire interrogati Collina, Baldini, Auricchio e vogliamo che le 170.000 intercettazioni per un lungo periodo occultate, risuonino e facciano tremare di rabbia chi è stato omertoso. Ci interessa e molto come sopra accennato, seguire l’evolversi delle azioni legali intraprese da Andrea Agnelli che chiede moneta sonante. Attendiamo il Tar e prima dell’appello desideriamo leggere le motivazioni della sentenza di Napoli, già sapendo che altri processi legheranno chi vuole l’oblio. Siamo pronti e abbiamo pazienza.




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