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Francesco Totti: triste finale di carriera di un campione di provincia!

Francesco Totti: triste finale di carriera di un campione di provincia!

 

 

Francesco Totti è nato a Roma, cresciuto nella Roma e incredibilmente amato dalla tifoserie giallo rosse fin dai suoi esordi, al punto che è stato adottato, sentito uno della curva, uno dei pochi in cui ci si poteva identificare a Roma, e qualcuno grida:” per fortuna”!

La carriera del capitano della Roma non è mai andata come fama e come prestigio oltre il raccordo anulare, non ha mai valicato i confini nazionali, ed egli stesso non ha mai avuto il carisma del grandi calciatori del passato, i quali sono stati osannati nei più grandi stadi del calcio che conta, come Sivori, Platinì, Boniperti, Boninsegna, Baggio.

L’acrimonia coltivata, voluta e cercata con le tifoserie avversarie allontana dal calcio e addirittura la mancanza di sportività protratta nel tempo, con gesti di cattivo gusto verso la squadra e la tifoseria della stessa città è fuori luogo e non può che essere stigmatizzata.

Francesco Totti, sputò su un avversario in Corea circa otto anni fa, e abbatte oggi Mario Balotelli rischiando di procurargli un danno gravissimo, quindi negli anni poco in lui è cresciuto per essere un campione. Eppure molti difendono ancora in modo cieco il capitano della Roma, lo osannano, lo giustificano e lo difendono, e ciò non è compatibile con il calcio e con lo sport e certamente non è un esempio positivo per i bambini che si avvicinano a questo sport. I recenti € 20.000 di multa non sono bastate, l’ennesima espulsione in carriera nemmeno e seguirà anche una squalifica esemplare che a fine carriera è solo malinconica.

Eppure parliamo di un classe 1976 che sa giocare al calcio, che ha avuto un talento, spezzato in parte con la compromissione parziale della caviglia sinistra, piena di placche e chiodi, che lo rende da molti anni un calciatore da 45 minuti d’autonomia.

Oggi la fatica si fa sentire su quella caviglia di capitano in disarmo, il senso di precarietà e di frustrazione, e anche il viale del tramonto è malinconico, al punto che addirittura il Presidente della Repubblica Italiana Giorgio Napolitano ha stigmatizzato l’antisportività espressa in campo.

Forse nel calcio è tempo di non seguire più falsi profeti e voltare pagina.

Simona Aiuti

 


2 Risposte to “Francesco Totti: triste finale di carriera di un campione di provincia!”


  1. 1 anna maria
    Maggio 8, 2010 alle 5:14 PM

    E’tutta la settimana che non si parla d’altro e si continua a parlarne ancora…..e basta che vogliamo crocifiggere Totti? Sarà stato un brutto gesto e qui siamo tutti daccordo,ma questo non può e non deve annullare tutto quello che di buono c’è e c’è stato di questo calciatore,una giornata no l’abbiamo tutti prima o poi,quanti calci e quanti falli anche cattiti ha subito nel corso della sua carriera eppure non mi sembra che si sia rivoltato con cattiveria verso nessuno dei suoi avversari perciò è ora di finirla con tutte queste cattiverie gratuite resta sempre un grande!! in quanto alle dichiarazioni dei politici a parte quella del ministro La Russa, penso che farebbero meglio a pensare al bene del Paese,loro non sono certo un granchè come esempio!

  2. marzo 19, 2011 alle 2:27 PM

    nn sai leggere? totti è maleducatu..punto


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