Archivio per ottobre 2009

31
Ott
09

simona aiuti finalista al C.A.P.I.T 2009

P24-10-09_17.23Roma: premia la ciociara Simona Aiuti con la medaglia per la poesia

 

Alcuni giorni fa, nell’aula Magna dell’antico Collegio Nazareno di Roma, a due passi da Piazza di Spagna, è stata premiata con una medaglia come finalista dall’Onorevole Gerardo Bianco, Simona Aiuti scrittrice/giornalista ciociara.

L’opera s’intitola “La piazza”, ed il premio letterario è stato bandito dal C.A.P.I.T. con il patrocinio del Consiglio dei Ministri.

Alla manifestazione erano presenti molte personalità, tra cui il noto regista Carlo Lizzani.P24-10-09_11.56

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29
Ott
09

Juventus, signora in grande spolvero affila le unghie !

2ns3xgjIn notturna e quasi sotto voce, la Juventus ieri sera con un rullino di marcia invidiabile, ha attraversato l’intera partita tenendo sempre in mano il bandolo della matassa, costruendo un gioco ben imposto che ha consentito di segnare uno dopo l’altro ben cinque reti, trafiggendozebre2 una Sampdoria che si è sgretolata come un castello di sabbia, davanti ad una supremazia incontrovertibile, quasi un caterpillar.

La cinquina per la Samp è stata a mano aperta, come uno schiaffo in pieno viso e senza una vera capacità di reagire in nessun momento della gara.

Amauri si è ritrovato goleador, la roccia Chiellini c’ha messo del suo ed ha segnato pure lui, ed il vecchio leone, Mauro German Camoranesi ha voluto far sentire il suo ruggito, come d’altra parte Treseguet che è tornato ad essere Tresegol!

Anche Sebastian Giovinco si guadagna qualche buona occasione da gol, tuttavia non segna, facendosi beccare in fuori gioco e si mangia le mani: poco male.

6492_1108887520860_1187002793_30303118_3031315_nDopo un primo tempo tenuto sempre in pugno, escluso il gol della bandiera segnato dalla Sampdoria, anche nella ripresa i ragazzi di Ciro Ferrara hanno dimostrato, carattere, gioco ed un’ottima interpretazione della partita, quasi una voglia famelica di divorare il mach, nonché una buona capacità di reagire al momento difficile relativo all’infermeria, che annovera un congruo numero di bianco neri.

La squadra di Del Neri non è mai riuscita ad imporre la propria volontà, e gioco forza ha sempre accusato il colpo, e forse ha preso una lezione troppo severa, ma decisiva per capire e prendere coscienza dell’andazzo del campionato, incontrando il primo, ma vero e decisivo scoglio per il proseguo del torneo.

Quanto alla Juventus, ha trovato e ritrovato i campioni di sempre, ha reagito più che bene alle indicazioni e alla volontà dell’allenatore e prosegue verso la scalata della testa della classifica.

Simona Aiuti

25
Ott
09

Iniziativa di alcuni tifosi viola contro i caduti della Juventus all’Heysel: vergogna!

 

6492_1105130186929_1187002793_30291816_2818412_nIl sito ufficiale dei Reds ha riportato la notizia dell’avvenuto gemellaggio della sua tifoseria con quella della Fiorentina, ad un passo dalla sfida di Champions League tra le due squadre che si terrà martedì prossimo all’Artemio Franchi di Firenze.

L’iniziativa sembra che sia stata presa proprio da un gruppo di supporter viola.

Nella e-mail, i tifosi avrebbero spiegato che i tifosi viola avrebbero sempre avuto una grande ammirazione per il Liverpool e per i suoi tifosi e che la prossima partita di martedì potrebbe essere un’occasione per far nascere un’amicizia sportiva. La richiesta neanche a dirlo, è stata accettata con gioia dagli inglesi e il gemellaggio si concretizzerà.

L’atto ignobile è avvenuto da parte dei tifosi della Fiorentina, ed è stato quello di sfoggiare in curva una maglia rossa con su scritto “MENO 39”… ecco dove arriva la crudeltà di alcune persone, speriamo solo una minoranza e siamo tutti addolorati dalla stupidità e dall’assenza di sensibilità verso le 37 famiglie italiane che ebbero una perdita e delle due di nazionalità belga che subirono lo stesso destino. Ci si è scandalizzati per dei buuuh razzisti, giustamente puniti (solo quelli dei tifosi della Juve però) e si rimane inermi di fronte a certe azioni inqualificabili! Non possiamo non biasimare il fatto e biasimare chi non ha preso una posizione contro questi personaggi.xxxx

Si tratta di un fatto raccapricciante e osceno, veramente indegno di una nazione civile. Per chi non lo avesse capito, dietro quella innocente maglietta  rossa del Liverpool con il MENO 39 vi è l’ignobile irrisione per le 39 vittime dell’Heysel.

Perché non abbiamo sentito la voce di Collina?

fededefinitivawo3gj0Perché i giornalisti sportivi non si esprimono? Perché la federazione non parla? Perché non ci sono state delle proteste ufficiali? Dopo tutti questi anni si può ancora insultare la Juventus e gli juventini E’ agghiacciante questo assordante silenzio che noi volgiamo e dobbiamo strappare poiché ci offende come persone e offende crudelmente 39 famiglie. 

Simona Aiuti

23
Ott
09

Frosinone diventerà grande come il Calais?

ffff Da anni il Frosinone è una realtà importante del calcio italiano, che come altre squadre di provincia, poco a poco sgomitando, forte dell’ambiente ancora piuttosto sano, è riuscito ad emergere, saltando a piè pari dalla C alla B, dimostrando un’elasticità di gioco, una freschezza d’immagine, una continuità della dirigenza, tra l’altro sanissima e Aimon.it - Invia e ricevi SMS utilzzando il tuo pc! Registrati gratis e ottieni subito 25 SMS OMAGGIO!appassionata che ha portato i “canarini” a cinguettare fino alla testa della serie B, con un gioco da fare invidia alle altre squadre della regione Lazio presenti nelle “alte sfere” della serie A!

Ma il Frosinone potrebbe approdare nella massima serie?

Volere è potere, ma non basta. La provincia di Frosinone in generale ha grandi potenzialità, ma nella sua storia moderna ha preso più schiaffi che altro, e non è stata mai amministrata in modo brillante, basta vedere le colate di cemento stile anni 60, le speculazioni edilizie e piani regolatori ballerini da fare invidia ad un coreografo della “Scala”!

Il guaio per il calcio frusinate è che non ci sono strutture sportive sufficienti, per non parlare poi delle infrastrutture. Insomma, non possiamo andare in serie A in mezzo a gente che usa il palmare e aprire la valigia di cartone e tirare fuori il telefono su cui faceva gli esperimenti Antonio Meucci!

Frosinone non ha uno stadio adatto, poiché il piccolo impianto dentro la città è da sempre in condizioni critiche, non adatto per un torneo di serie A.

Qualcuno sorride pensando ai “canarini” arrivare al top del calcio, scordando forse la famosa scalata del Calais, che dal dilettantismo arrivò a giocare la finale della coppa di Francia.

A volte, lo sport può diventare lo specchio di una parte di società sana, e in una società normale, esistono valori genuini, e voglia, e coraggio tali da permettere ai migliori, ai puri, di distinguersi e qualche volta anche di vincere.

A volte, avviene anche che un gruppo di persone, ragazzi, normali padri di famiglia, o calciatori che non conoscono il gossip, ma che amano il calcio e che sono trascinati da grandi tifoserie, riescano a raggiungere un risultato storicoFrosinone+Calcio+v+Torino+FC+Serie+B+hcoWooHSZkIl compiendo un’impresa che ha dell’incredibile, come accadde al Calais, ovvero arrivare ad un passo dalla Coppa di Francia.

Nel 2000 una delle tante anonime squadre francesi minori del tutto sconosciuta al resto del mondo, di una piccola città a nord vicino al confine con il Belgio, famosa per il suo porto, diventò protagonista di quella che verrà definita come una favola.

Il Calais giocava nell’equivalente della nostra serie D, con uno stadio da un migliaio di posti, e non aveva mai vinto nulla, poiché formazione dilettantistica, eppure con tutto il cuore e con tutta l’anima, quella formazione di dilettanti di belle speranze arrivò alla finale di Parigi.

Il Frosinone di Moriero ha le carte in regola per arrivare in alto, ma per farlo ha bisogno della città, di energia, di risorse, e di uno stadio.

 

 

 

E’ sbagliato pensare che investire nel calcio sia un errore, basta pensare alle migliaia di posti di lavoro prodotte dall’indotto delle squadre di serie A e poi le strutture sportive per le nuove generazioni non possono che essere un bene.Aimon.it - Invia e ricevi SMS utilzzando il tuo pc! Registrati gratis e ottieni subito 25 SMS OMAGGIO!

Noi non puntiamo a Parigi a meno che non si tatti della finale di Coppa Campioni, ma almeno ad accogliere gli ospiti come si deve e poi si vedrà!

Simona Aiuti

 

 

18
Ott
09

La stampa estera parla male di noi, niente di nuovo sotto il sole!

 

240px-Aff_ciwl_orient_express4_jwAll’estero, sparsi un po’ in tutto il mondo, ci sono circa sessanta milioni d’Italiani, più o meno la stessa cifra tonda di popolazione che vive nel “Bel Paese”. Si tratta di lavoratori, gente onesta e per bene che ha contribuito a fondare e far crescere comunità con un lavoro d’artigianato che fino ad ora non è stato eguagliato da nessuno.Aimon.it - Invia e ricevi SMS utilzzando il tuo pc! Registrati gratis e ottieni subito 25 SMS OMAGGIO!

Molti italiani e figli d’Italiani che vivono e lavorano lontano, amano sapere che cosa accade da noi, e sono molto sensibili sul pensiero che si diffonde relativamente al nostro paese all’estero: una passione così diffusa che in rete c’è addirittura chi ha creato siti, testate e blog appassionati, in cui gli articoli che ci riguardano vengono tradotti nella lingua di Dante, per renderli comprensibili anche agli esterofili meno poliglotti, oppure corrispondenti o presunti tali, scrivono di noi, a dire il vero tradizionalmente molto male!

Anche le testate giornalistiche straniere più prestigiose ci osservano, ci scrutano, ci studiano, poi ci giudicano, ci bacchettano e noi ci domandiamo chi mai abbia assegnato loro al patente di giudici verso l’Italia! Si è perso il conto dei nostri detrattori così attenti a spiarci giorno e notte dal buco della serratura, ma forse chi non ha una vita propria, vive quella gli altri e noi forse non dovremmo prendercela troppo, poiché noi al contrario l’abbiamo una vita da vivere, eccome!

192x_pubblicit%E0_smallOsservandoci ci dicono che le donne italiane sono troppo scollate, che siamo volgari o che la nostra moda sia sull’orlo del tracollo, ma non sarà tutta invidia? Allora perché ci imitano?

Nel nord Europa molti hanno dimenticato che fino all’arrivo del nostro popolo, istruito nella letteratura e nel diritto, molte genti vivevano ferme all’età del ferro e del bronzo. Mentre noi abbiamo dato vita all’Occidente con la matematica di Archimede, con i nostri filosofi, letterati, architetti, lassù c’era ancora una situazione semi nomade che non conosceva l’agricoltura e le donne allattavano i bimbi fino a tre anni, abitudine di gruppi etnici primitivi. Il migliore casino online! Gioca adesso su JackpotCity!Abbiamo insegnato alle genti nordiche il latino, abbiamo importato da loro la birra, le leggi, a combattere a costruire, a crescere, abbiamo fondato città come Parigi, delineato intere Nazioni e insegnato con l’igiene a intere popolazioni a difendersi dal proliferare di molte malattie e questo stillicidio sulla stampa è il ringraziamento?

Abbiamo dato all’Occidente la radio, il telefono, la pila, il pianoforte, la prima lampadina di 400 ore, la musica, e uno stile di vita.

Dunque forse l’etica professionale a volte all’estero va a farsi benedire non basta lavorare per un giornale dal nome altisonante per definirsi “giornalista”.

D’altra parte la più grande giornalista della storia è stata Oriana Fallaci, italiana, onesta, forte, determinata, una donna che ha sfidato guerre e pallottole: un mito ineguagliabile!

E’ stato attaccato il nostro governo con accuse infamanti, blaterando di protezioni particolari verso i nostri soldati d’istanza in zone calde, in realtà c’è molta gelosia verso il lavoro ineguagliabile dei nostri soldati, che sanno conquistarsi l’affetto di chi parla una lingua diversa e sanno farsi amare.

La cosa che ci dà davvero il polso di cosa siamo e di quanto valiamo, è l’amore e l’affetto che gli intellettuali di tutto il mondo nutrono verso di noi. Nei secoli passati molti artisti, scrittori, pittori, hanno scelto l’Italia, hanno vissuto da noi, spesso hanno voluto anche essere sepolti sul suolo italico. Ghete diceva che se si vuole conoscere l’arte, bisogna conoscere l’Italia che è arte.

Alexandes Dumas padre amò profondamente il nostro paese, il poeta Shelley e molti altri contemporanei e non ci hanno scelti, poiché sanno che senza il nostro ingegno l’Occidente non sarebbe ciò che è, e sicuramente non sarebbe affatto!

Simona Aiuti

 

17
Ott
09

cucina napoletana

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La cucina napoletana è tra le più ricche e amate nel mondo, e se stai cercando delle ricette della tipica cucina napoletana, ho selezionato alcuni siti internet dove troverete un’ampia scelta di ricette.

 micioLa cucina napoletana che per influenze storiche rimanda a quella degli antichi greci, degli spagnoli e dei francesi, ha influenzato un po’ tutta la cucina campana che comunque presenta caratteristiche variegate all’interno del suo stesso territorio. Il sito Cookaround tratta vari aspetti della cucina, tra cui quella regionale. Cliccando sulla barra a sinistra dell’homepage su “Campania” puoi accedere alla cucina napoletana dall’antipasto, ai prodotti tipici, ai dolci.

Se invece desideri non solo accedere ad un sito su cui trovare le ricette, ma sei interessato anche alla storia delle tradizioni legate alla cucina napoletana e alle leggende che hanno dato vita a determinate pietanze della tipica cucina napoletana, e poesie sull’argomento, puoi accedere al sito Portanapoli e cliccare a sinistra su “gastronomy”.

Se desideri imparare a cucinare avvalendoti di un ricettario completo con fotografie che spiegano passo a passo ogni passaggio della cucina napoletana, con sezioni speciali dedicate a pane, pizza, pasta e dolci fatti in casa, puoi andare sul sito  Gennarino   In più è presente un forum di discussione dove fare domande e mettere a confronto le proprie esperienze con altri utenti.  

Se desiderate avere tra le mani un libro, ovvero un ricettario completo da consultare, ciò è possibile andando sul sito della Librerianeapolis  e cliccando nella sezione cucina, dove si potrà fruire di una lista di libri di cucina napoletana.

Un sito interamente dedicato alle ricette tradizionali della cucina napoletana e sorrentina, ai prodotti tipici, ai vini, ai prodotti caseari, è Taste of Sorrento  Nel sito, oltre alle ricette, c’è anche una lista di negozi, prodotti tipici e ristoranti dove trovare le ricette della cucina napoletana presenti sul sito.

Se desiderate conoscere la storia della cucina napoletana, le sue origini, e accedere ad un congruo numero di ricette presenti on line, può entrare nel sito Napulegna , dove ci sono battute prese da film famosi legati alla cucina napoletana ed altre curiosità.

 

 

 

Se volete accedere ad un sito per soddisfare curiosità, avere notizie, e approfondire l’argomento cucina napoletana, potendo fruire di ricette di famiglia, messe a disposizione al navigatore del web, allora potete andare su Grande Napoli http://www.grandenapoli.it e cliccare sulla barra a destra del sito “cucina”.

15
Ott
09

Una Nazionale Azzurra a corrente alternata che ci fa palpitare, ma che ci fa sognare!

C_0_strillo28x12_1510_GroupFoto_foto3Che i ciprioti sarebbero stati affrontati dai nostri come “una passeggiata di salute” si sapeva a priori, ma il dormiveglia dei nostri è durato fino a venti minuti dalla fine della gara.

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Senza colpo ferire, gli avversari guidati dall’ellenico allenatore, sono andati in vantaggio e lo hanno fatto con una certa facilità e purtroppo l’intero primo tempo è scivolato via con i nostri che arrancavano con il fiato corto, e la controparte che pur essendo modesta nelle qualità tecniche, giocava con il coltello tra i denti.

Tanto per cambiare musica, all’inizio del secondo tempo gli Azzurri campioni del mondo hanno preso un’altra sberla, che si è palesata come una doccia fredda, con un Cipro sempre dentro la partita, concentrato, veloce e con un pressing soffocante, tutt’altro che incline a cedere un solo centimetro del campo.

Aimon.it - Invia e ricevi SMS utilzzando il tuo pc! Registrati gratis e ottieni subito 25 SMS OMAGGIO!Ci prova anche “Ringhio” Gattuso con grinta da venti metri ma il tiro è velleitario.

Di Natale e Camoranesi buttati dentro per un po’ hanno cercato il bandolo della matassa, ma i ciprioti con mestiere ad ogni assalto si rintanavano, lasciandoci qualche angolo. Gli undici ciprioti non hanno certamente rubato nulla, anzi hanno affrontato la gara a testa bassa davanti a quindicimila paganti.<I nostri cambiano marcia, assediano e si fanno il deserto alle spalle e arriva un goal di Gilardino intorno al minuto 35 della ripresa come una boccata d’ossigeno per noi e un montante ben assestato per loro, come per dire che fino a quel momento avevamo scherzato e continua l’assalto azzurro che ha messo in campo la cavalleria.GigiRiva-Mondiale2006_Berlino

Gilardino forse pensava di non essere stato abbastanza chiaro, e allora si ripete insaccando a rete per la seconda volta, tanto per ribadire che i campioni del mondo siamo ancora noi!

Alla fine tutto è bene ciò che finisce bene, e il buon Gilardino in un parapiglia si contende il terzo goal con Quagliarella, a cui verrà attribuita la rete del 3-2. Infine è suonata davvero la sveglia, ed è suonata pure la carica, abbiamo ribaltato la partita in meno di venti minuti, con la settima vittoria in fase di qualificazione.

Avanti tutta e ci vediamo in Sud Africa!

Simona Aiuti




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