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La Juventus saluta Ranieri: nel bene e nel male e il resto è contorno!

Il popolo gobbo auspica che la dirigenza dimostri più mordente, prendendo esempio da una tifoseria unica al mondo!

xxxxxAncora e sempre si parla della Juve, che invade pagine e pagine di giornali in ogni sfumatura del suo esistere, mentre in modo scialbo si festeggia (si fa per dire) lo scudetto dell’Inter, ed è grottesco che interessi così poco! Pochi sono i tifosi nerazzurri, poco l’entusiasmo, forse per quell’allenatore poco simpatico o per le storie non ancora dimenticate, da cui probabilmente arriva il senso d’imbarazzo diffuso che raggela ogni festeggiamento.

Ingiustamente sono stati tolti due scudetti ai gobbi, e passa ancora sotto silenzio che Massimo Moratti a suo tempo apertamente si auto denunciò, dicendo candidamente d’aver fatto spiare De Santis. Sempre parlando di scudetti sfilati e attribuiti alla svelta, si dimentica che Oriali fu il dirigente nerazzurro che il 27 aprile 2006 patteggiò la pena ammettendo, di fatto, responsabilità e colpa a proposito del passaporto falso di Alvaro Recoba (pare dimenticato ormai in Grecia!). Tre, al pari del giocatore, i reati ascrittigli: ricettazione ( art. 648 c. p.); falsità in certificati o autorizzazioni amministrative ( art. 477 c. p.); contraffazione e uso di pubblici sigilli e strumenti contraffatti (art. 468 c.p.). Tutto questo in concorso con altre persone (art. 110 c. p.).

Tutto ciò basta e avanza per revocare all’Inter lo scudetto assegnato quell’estate in base al parere consultivo affidato alla Commissione90x90Juventus formata dall’avvocato Gerhard Aigner, dal professor Massimo Coccia e dal professor Roberto Pardolesi.

334699_2569500_hugeNon bisogna dimenticare che Giuliano Tavaroli, ai tempi responsabile della sicurezza della Telecom, disse che i dirigenti dell’Inter utilizzavano delle schede telefoniche “pulite” da qualsiasi intercettazione, ovvero erano liberi di parlare con chiunque e di qualunque cosa senza lasciare nessuna traccia, e nulla si saprà mai!

Intanto a Torino è stato appena esonerato Ranieri, un uomo per bene, che può piacere o non piacere, ma che ha fatto il suo lavoro onestamente e merita rispetto, così come lo merita il tifoso “Lapo”, che ad alcuni può non piacere pure lui, ma il suo amore per la Juventus è puro, grande, e sincero come il nostro: è un tifoso come noi.

Alla Juventus non difetta il coraggio, l’amore dei tifosi, la forza e la capacità d’essere protagonista attraverso una realtà sportiva unica2ns3xgj che la fa rivaleggiar con il Chelsy o il Real, già, la Juventus che inorgoglisce la città di Torino con la sua storia.

Noi tifosi, rappresentati in gran parte dalle migliaia di club sparsi in tutto il mondo, sappiamo bene che la Juventus f. C. è una pagina fondamentale della cultura dello sport italiano, è parte integrante della vera cultura calcistica italiana, e deve essere rappresentata e difesa, salvaguardata, protetta e sostenuta con maggior vigore da Blanc, Cobolli Gigli e il resto della struttura che la costituisce al vertice.

 

 

La dirigenza deve essere disposta a buttarsi nel fuoco per difendere la Juventus, proprio come faremmo noi tifosi con il nostro sangue1-13 caldo, ed è questo che ancora non percepiamo appieno.

Dunque siamo pronti a scrivere nuove pagine del calcio con il cuore e la voglia di sempre, ma con maggior vigore da chi di dovere.

Questa Juventus penalizzata da molti infortuni, dalla perdita di alcuni campioni, da un calo inevitabile, ha giocato bene, ha divertito, ci ha inorgogliti, tuttavia deve ripartire dal suo carattere, dalle sue risorse e deve serrare le fila dal suo cervello.

Badi bene la dirigenza, i detrattori tenteranno ancora d’insidiare la Juventus, e quando accadrà non si faccia trovare con la guardia fino-alla-fineabbassata, ma pronta a serrare le fila, affinché non acceda più “l’estraneo” nelle stanze della vecchia signora.

Qualunque sia la rosa, qualunque sia l’allenatore, questo è ciò che il popolo bianco nero vuole!

Simona Aiuti

 


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